VALLE DELLA ROMILLA

       RIFUGIO PONTI  -  BOCCHETTA ROMA

                    VAL CAMERACCIO                   Clic sulla foto     

 

Attraversiamo i ponticelli a fronte del rifugio e proseguiamo il sentiero che scende verso valle in un bosco di abetie larici . ad un ponticello (ponte delle Fate)su un torrentello ,ormai quasi sempre asciutto ,ci inoltriamo nel prato sulla nostra sinistra dove su un masso scopriamo il segnavia del Sentiero Live continuiamo verso monte dove tra grandi massi imbocchiamo il sentiero che ora comincia ad inerpicarsi sul lato destro della valle sotto la strapiombante parete . Bolli rosso bianchi. Saliamo a zig zag la stretta valle sulla destra del torrente della Romilla supefriamo una evidente frana e giungiamo ad un piano(mt 1550) sormontato da una spettacolare bastionata di roccia ; Punta Temola mt.2220 (Soprannominata anche Punta Sergio per via di una via di arrampicata aperta Sulla parte sommitale nel 1997 "Via Laguardia dalla Valle " 220mt VI).Non badiamo al sentiero che si stacca sulla destra e continuiamo a sinistra portandoci al centro della valle che ora si apre. Superiamo il torrente con l'apporto di una catena e  ci riportiamo nel bosco.Attenzione che in periodi piovosi superare il torrente potrebbe essere impegnativo. Giungiamo ora ad una radura dove sorge una baita la  Casera della Romilla di propieta del corpo forestale mt.1613 
                                                                                                                      
La vista spazia ora su tutte le valli della Val Masino che purtroppo a causa della crescita indiscriminata del bosco sta scomparendo come l'alpeggio ormai  scomparso .Alle spalle della baita rientriamo nel bosco seguendo sempre i segnavia ci accostiamo alla parete sinistra della valle .In uno scenario sempre piu selvaggio superiamoalcune piane sino a giungere ad un tranquillo canale ,il sentiero lo percorre sino a quando magicamente tra due massi ,La Porta della Romilla ci si  apre ai nostri piedi la spettacolare vista della piana Della Romilla con il torrente placido che taglia sinuosamente la verde torbiera ,alla nostara sinistra una balza rocciosa spesso abitata da camosci e come sfondo tutta la maestosa testata della valle che dovremmo poi risalire.
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Prendiamoci una pausa e saliamo sulla destra al punto di sosta per ammirare comodamente il panorama sopra descritto.

                                            Qui potrebbe terminare l'escursione   ore 3 dislivello mt.749

Per continuare l'anello completo ore dobbiamo raggiungere il passo della Romilla..Scendiamo alla struttura costruita su l'antica casera della Romilla riprendiamo il sentiero e ci inoltriamo nella torbiera , superiamo il gelido e cristallino torrente risalendo poi tra  placche e pascoli verso la nostra sinistra Segnavia.continuiamo verso destra la ripida salita intercalata tra tratti erbosi e sassosi .Ora si staglia netto sopra dinoi il passo della Romilla o passo di bassetAlle nostre spalle( solo per elencare le vette più conosciute ) i pizzi del Ferro ,la cima di Zocca ,Punta Allievi,cima, Castello Punta Rasica, pizzi del Torrone, Sissone.Giungiamo finalmente alla sella (mt. 2546) che ci divide dalla valle di Predarossa -Scritta Romilla . Sempre seguendo la segnaletica scendiamo  per il sassoso pascolo .

 

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Ora ,intorno a quota mt2300 e terminata la balza rocciosa che ci ha accompagnato sinora sulla nostra sinistra, dobbiamo prendere una decisione: o scendere alla seconda piana della Predarossa sino ad incrociare (mt.2000 circa)il sentiero che sale e, qundi imboccandolo verso sinistra recuperare i metri persi con una lunga e noiosa salita  o altrimenti lasciare il sentiero e percorrendo un lungo traverso senza perdere quota sino ad incrociare nuovamente il sentiero che sale verso il rifugio Ponti.Questa soluzione è sicuramente migliore anche se comporta il problema di muoversi sul versante della montagna senza alcun riferimento (rari ometti) . Siamo ora ,in tutti i due casi, sopra le balze ;continuiamo verso la testata della valle con la maestosa presenza del Monte Disgrazia (mt.3678)sino a giungere al rifugio Ponti. mt.2559 ore  5.30 /6,30 Dislivello 1600/1900
 

                                                                                                               

 

Dopo avere passato la notte in rifugio riprendiamo il cammino, le nostre mete oggi saranno la Bocchetta Roma,il bivacco Kima in val Cameraccio,la casera Pioda sino a chiudere l'anello al rifugio Rasega luogo della nostra base di partenza. Continuiamo a percorrere il sentiero Roma, superiamo la deviazione che a destra ci porterebbe alla salita del Monte Disgrazia,al rifugio Desio e al Bosio,prendiamo invece a sinistra  seguendo i bolli rosso-bianco-rosso che ci conducono sulla sinistra verso la fascia della Remoluzza che ci divide dalla val Cameraccio.risaliamo èper sassi e poi massi sino a raggiungere l'evidente intaglio della bocchetta Roma mt.2850.
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Ci si apre ora alla nostra vista il vasto catino della val Cameraccio e la val di Mello con le sue valli laterali rivolte a sud.Scendiamo lungo della catene ed una volta giunti alla base delle roccette iniziamo il lungo traverso tra massi e sfasciumi che ci condurrà al bivacco Kima, lussuosa struttira in pietra mt.2750 Lo superiamo lungo il sentiero che superate alcune placche giungono ad un grande masso ,verso monte in direzione dell'evidente intaglio il passo di Mello con il bivacco Odello Grandori mt.2992 continuando, il sentiero ci condurrebbe al Passo derl Cameraccio mt.2954 Mentre noi lasciamo il sentiero Roma scendendo per ripidi pascoli. Qui bisogna fare molta attenzione  non esiste ne sentiero ne tracce evidenti solo alcuni rari bolli rossi-bianco-rossi/rossi-bianco -rossi., Perdiamo quota poggiando sempre leggermente verso destra  tenendo come riferimentodelle placche si si stagliano in lontananza sulla destra dell'ultimo pinoro.del CameraccioGinti ora al piano sotto le abbattute placche superiamo un torrentello ,qualche inizio di traccia ci conduce ,sempre verso destra,ad un altro passaggio sul torrente.Le tracce ora iniziano a trasformarsi in un esiguo sentiero .Giungiamo a quota mt.1837 dove incontriamo una casera procediamo ormai su un ottimo sentiero che una volta superate le baite della Pioda mt1559 e il ponte del Torrone (sul omonikmo torrente che prende il noma dalla valle mt.1300)giunge dopo du giorni di fatica ma di immensa soddisfazione al Rifugio Rasega base della nostra partenza.               Ore 5.30    dislivello in salita mt.291   in discesa mt.1699

 

 

 
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 Rifugio Rasega Val di Mello Val Masino SO Valtellina        rifugio tel.0342048668       cellulare tel. 3384467550    e-mail rifugiorasega@tiscali.it   P.I. 00590880142